martedì 23 agosto 2016

Ideologia e normatività concettuale

Una delle cose più interessanti e importanti da fare a livello di teoria sociologica, sarebbe quella di legare insieme un concetto semplice ma efficace di ideologia, come quello che avevo indicato in uno dei primi post, e il concetto di normatività sociale come avevo iniziato a proporre qualche post fa. Il concetto di normatività sociale per come lo intendevo mirava a mettere insieme la costante tendenza e dialettica a fare della normatività legale una normatività logico-concettuale e, viceversa, della normatività concettuale, che risponde comunque anch'essa ad una dinamica più o meno locale in quanto basata su diverse dimensioni dell'intensione di un concetto, una normatività morale.
     In questo senso, ma era difatti uno dei miei interessi di base per questa teorizzazione, un concetto di normatività sociale che si dibatte fra le dimensioni della normatività concettuale e quella morale-legale, è a mio avviso fondamentale per indagare il tema dell'ideologia, in quanto si misura direttamente con il tema delle possibilità sociali.
E' banale ma al tempo stesso, secondo me, radicale e utile, riconoscere che la normatività concettuale connessa alle pratiche sociali è connessa alla accettabilità morale di certi mutamenti sociali attesi o ipotizzati. La limitazione dei possibili sociali, cioè le inferenze che è logicamente possibile trarre da certe situazioni e certi assetti sociali, cioè le conseguenze connesse e traibili da certe azioni e interazioni sociali, è ovviamente legata a quello che si ritiene umanamente e socialmente sopportabile o accettabile.
A seconda della posizione sociale occupata, all'interno dei campi di status o della divisione del lavoro, e delle connessioni sociali, diversi gruppi di persone possono considerare possibile/impossibile, cioè accettabile/sopportabile o non accettabile/non sopportabile, cose ben diverse. Ovviamente in particolare riguardo a ciò che tocca i propri interessi intesi nel modo più ampio possibile.
Ciò va a costituire il tessuto morale di cui è fatta la normatività concettuale, e quindi il tessuto conflittuale sempre inerente all'attribuzione di funzioni di status e la costruzione di significati condivisi.

Nessun commento:

Posta un commento